categoria:
Al contrario di quanto si possa immaginare non si tratta di una invocazione atta ad ottenere particolari favori in occasione di futuri incarichi. Invece è solo un’espressione di generico aiuto che sottolinea, in ogni barese verace, una appartenenza specifica ad una comunità che, per quanto criticamente considerata, non può che rivelarsi in modo diretto e speciale nei giorni 7, 8 e 9 di maggio di ogni anno.
Anche quest’anno, nonostante la stanchezza per una lunga giornata di lavor
o e la difficoltà dovuta al fatto di “essere di una certa età”, si va, come di consueto, a gettare un’occhiata al corteo storico di S. Nicola.
Per i non Baresi occorre ricordare che
“In ogni caso” anche quest’anno l’angolo di via Sparano con il Corso (Vittorio Emanuele II, of course, ma non si dice) ci attendeva per assistere al passaggio di teste calzanti elmi, bandiere e cavalli.
Patrizia, mia moglie, essendo arrivati in ritardo ed essendo parte del corteo già passato, si faceva prendere da un tipico “baresismo” di maniera, chiedendo in giro: “Ma è già passata
Rassicurata dagli astanti (“No, signora. E’ appena iniziato. Solo i tamburi sono passati”), si disponeva ad assistere al meglio al corteo, salendo sulla panchina che fa parte dell’arredo urbano dell’ultimo isolato di via Sparano.
Dopo una serie di quadri con improbabili figuranti in veste medievale, il classico brusio che precede il momento topico si diffuse intorno a noi.
“La Caravella… La Caravella!” si sentiva sussurrare.
E una barca apparve. Ma si trattava di una barca di forma del tutto diversa dalla classica caravella, la cui forma, del resto, essendo cinquecentesca, poco ha a che fare con i barconi mediterranei dell’XI secolo.
Già mi disponevo ad apprezzare la regia che, pensavo, con atteggiamento più filologico, aveva deciso di rinunciare alla classica forma, quando un altro brusio si diffondeva: “Un’altra…un’altra!”. Un’altra barca infatti appariva al di là delle teste che si sporgevano.
E poco dopo ancora: “Ahhh questa è la caravella…. Sono tre!”, una signora diceva all’apparire della vera caravella dalla tipica forma, commentando poi: “Sono
venire a prendere. La mamma non può venire. Dispongo l'immediato aiuto per Rossi, assegnandole una collaboratrice, ma assicurandomi nel contempo che la nostra fornitura di "supporti sanitari" non sia terminata, perché.. il mal di pancia, come spesso per le adolescenti, le è venuto improvvisamente.
L'urlo
A Francesco Scar***** Solomon
Ho visto i peggior vastasi della mia generazione venir fuori dal Di Cagno distrutti dalla pazzia, arrapati, nudi, isterici, trascinarsi per strade di albanesi all'alba in cerca di focaccia rabbiosa, hipster testa di cazzo brucianti per l'antico contatto pederasta con la dinamo stellata nel macchinario di un'opera aperta,
che in miseria e stracci e occhi infossati stavano su imbottiti a fumare Camel nel buio soprannaturale di piscine comunali ad acqua fredda galleggiando sulla cime dell'Ortles contemplando jazz,
che venivano espulsi dalle accademie come pazzi e per aver pubblicato per dilettazione grande et per utilità incredibile, che si accucciavano in mutande in stanze non sbarbate, insieme a conversatori platonici del Flacco, farfugliando cane ci interroga strillando vomitando sussurrando fatti e ricordi di Burka e aneddoti di Ragone e sensazioni ottiche e shocks di sacri bradipi.

Francesco Scar***** Solomon!
Sono con te a S. Valentino
Dove sei più matto di me.
Sono con te a S. Valentino
Dove certo ti senti molto strano
Sono con te a S. Valentino
Dove hai stroncato i tuoi dodici amici
Sono con te a S. Valentino
dove ridi a questo humour invisibile
Sono con te a S. Valentino
dove venticinque compagni pazzi tutti insieme cantano le ultime strofe dell'Internazionale
Sono con te a S. Valentinodove ci svegliamo dal coma elettrizzati dagli aeroplani delle nostre anime che rombano sulla pensione Hoenegger sono venuti a buttare bombe angeliche
milligrammo
Bari,1999-2000
Ne conosco alcuni (uno!) che tra una telefonata e l'altra, approfittando della lentezza delle linee telefoniche (e celebrali) sarebbero capaci di farsi venire in testa qualsiasi idea.
